Piano B della location: è gratuito?
Una sala alternativa non basta: disponibilità, costi di spostamento e condizioni vanno chiariti prima di firmare.
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Quando inizi a organizzare una festa, dopo aver scelto la location arrivano subito le altre decisioni: chi porta la torta, come gestire musica e SIAE, e cosa succede se all’ultimo momento bisogna attivare il piano B.
Sembra una delle soluzioni più semplici per risparmiare quando si organizza una festa privata.
A volte lo è.
Altre volte, invece, è proprio da qui che cominciano i costi che non avevi considerato.
Prima domanda: si può fare?
Non tutte le location accettano cibo preparato direttamente dal cliente, da amici o familiari.
Se il cibo arriva da un catering professionale, la provenienza, la gestione degli alimenti e le informazioni sugli allergeni sono più facilmente documentabili.
Se invece arrivano teglie, torte, buffet o preparazioni fatte in casa, la struttura può stabilire di non accettarle affatto o di porre condizioni precise.
Quindi prima ancora di chiederti quanto risparmi, chiedi:
“Posso davvero portare cibo preparato da noi?”
Questo è uno dei punti che più facilmente viene dato per scontato.
Hai trovato un catering esterno che costa meno o che preferisci rispetto a quello proposto dalla location.
Perfetto.
Ma il catering deve comunque lavorare da qualche parte.
E qui possono aprirsi scenari molto diversi:
E improvvisamente il famoso:
“Portiamo tutto noi”
comincia a significare trasporto, attrezzature, personale e organizzazione supplementare.
Anche qui vale la stessa regola.
Portare vino, spumante o altre bevande acquistate direttamente può sembrare un ottimo modo per contenere il budget.
Ma alcune strutture prevedono un diritto di tappo o un costo di servizio per le bottiglie portate dall’esterno.
Altre possono includere bicchieri, ghiaccio e servizio; altre no.
Quindi comprare una bottiglia a meno non significa necessariamente che servirla all’evento costerà meno.
Quando confronti il prezzo di una location con catering interno con quello di uno spazio “vuoto”, ricordati di verificare anche:
tavoli e sedie, tovagliato, stoviglie, bicchieri, personale, pulizie, smaltimento, utilizzo delle attrezzature, montaggio e riassetto.
Perché una location apparentemente più economica può restare tale.
Oppure può smettere di esserlo una voce alla volta.
Prima di prenotare una location pensando di portare tutto dall’esterno, chiedi:
Posso utilizzare un catering esterno?
La cucina è disponibile? È compresa nel prezzo?
Posso portare cibo preparato da privati?
Posso portare le mie bevande? È previsto un diritto di tappo?
Quali attrezzature e servizi sono inclusi nell’affitto?
Pulizie, personale e riassetto sono compresi?
Perché portare tutto da fuori può farti risparmiare sul catering. Non significa necessariamente farti risparmiare sulla location.
E alla fine il principio è sempre lo stesso:
Il risparmio apparente finisce dove comincia il servizio.
Ed è proprio da qui che nasce la prossima riflessione: quanto può costarti non essere informato quando organizzi un evento?
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